17 febbraio 2020

SHAOLIN CLASSICO DELLA CINA DEL NORD E MEIHUAQUAN, UNA RIFLESSIONE


A cura del maestro Edoardo Antolini
(diciottesima generazione di Meihuaquan)

In questa foto abbiamo un passaggio di quello che gli autori del suddetto volume ovvero il maestro Chang Dsu Yao ed il maestro Roberto Fassi hanno pubblicato nel marzo del 1986 (stando alla data di pubblicazione della prima edizione).  Il libro in questione è il primo della collana "Enciclopedia del Kung Fu Shaolin" composta da tre volumi dove vengono enunciate e messe per iscritto alcune nozioni storiche e tecniche sulle arti marziali cinesi come praticate in seno al cosiddetto "Shaolin Classico della Cina del Nord".

Il termine Shaolin Classico della Cina del Nord come affermato è un neologismo creato ad hoc dagli autori per identificare uno metodo di arti marziali cinesi inter-stile ovvero composto da più esercizi appartenenti a differenti stili di arti marziali cinesi.

Gli stili che compongono lo Shaolin Classico della Cina del Nord sono:
Lien Pu Chuan, Shaolin Chuan, Ti Kung Chuan, Meihua Chuan, Hung Chuan, Pa Chi Chuan, Tang Lang Chuan, Tsui Pa Hsian Chuan, Yueh Chia Chuan e Kung Li Chuan.
La questione che si pone davanti a questo metodo inter-stile è come sia possibile apprendere le peculiarità di ogni singolo stile così da poterlo padroneggiare con maestria, così ho cercato di analizzare alcuni esercizi degli stili dello Shaolin Classico della Cina del Nord che ho potuto studiare negli anni riscontrando delle anomalie nelle terminologie e nella pratica rispetto ai sistemi a cui fanno riferimento o dicono di appartenere.
Il Lien Pu Chuan è una sequenza composta da due esercizi codificati in Italia anni dopo l'arrivo del maestro Chang Dsu Yao in Italia sulla base di forme appartenenti agli stili Hung Chuan, Shaolin Chuan, (e mi spingo ad ipotizzare per affinità di movimenti anche all'esercizio Heian Shodan dello stile Shotokan di Karate) e non ha niente a che vedere con l'omonimo esercizio cinese codificato dopo l'esperienza del Zhongyang Guoshu Guan di Nanchino come in un primo momento veniva spiegato per poi cambiare versione e spiegare che si trattava di un esercizio di base per la pratica dello Shaolin Chuan.
Lo Shaolin Chuan invece comprende una sequenza composta da cinque esercizi che non appartiene al kung fu stile shaolin del famoso monastero ma ad una ramificazione dello stile Meihuauquan così come è stata riorganizzata a Taiwan dopo il 1950 dai maestri Wu Tipang, Chang Wuchen e Chang Dsu Yao. Oltre a questi primi cinque esercizi vengono anche indicati come "Shaolin" una serie di tecniche di calci e di cadute a terra che come scritto sopra però non appartengono allo stile Shaolin come si potrebbe pensare data la nomenclatura che gli è stata attribuita.

Dalla mia esperienza (iniziata nel 1990) ho potuto notare come il cosiddetto "Shaolin" che doveva essere eseguito secondo alcune regole è differente nella teoria e nella pratica da ciò che viene eseguito ed allenato negli ambienti di origine di questo metodo di Meihuaquan. Concludo così questa prima riflessione su Shaolin e Meihuaquan con una serie di domande aperte al lettore:

Dato che questi esercizi non appartengono allo stile Shaolin ma ad una ramificazione dello stile Meihuaquan come è opportuno allenarli ed eseguirli?

In quale contesto possiamo collocare gli esercizi denominati Shaolin dato che non appartengono allo stile Shaolin e non posseggono le caratteristiche tipiche del Meihuaquan?

Come mai, se è vero, che già all'epoca in cui veniva insegnato lo Shaolin Classico della Cina del Nord in scuola Chang si sapeva di praticare Meihuaquan, come alcuni affermano (anche se a me pare un'affermazione a posteriori), nessuno ha fatto pubblicazioni esaustive in merito a questo argomento, correzioni all'Enciclopedia del Kung Fu Shaolin o si è mai recato in Cina a Peixian presso la scuola dove si allenava il maestro Chang per risalire all'origine della pratica di questo stile?

Personalmente sono stato in un villaggio più a nord rispetto a Peixian dove ho potuto constatare come alcuni insegnanti di Meihuaquan provenienti da Taiwan (dallo stesso ambiente da cui proveniva il maestro Chang Dsu Yao) hanno degli scambi in Cina proprio nei luoghi di origine di questo stile e NON al monastero di Shaolin. Viaggi e scambi culturali di maestri e praticanti volti ad approfondire e migliorare le proprie competenze riguardo a questo stile, che presumo abbiano anche la funzione di ricreare tutto quel patrimonio culturale e tecnico che solo in parte è stato possibile ricostruire e tramandare a Taiwan dopo la fuga nel 1949/1950.

Per chi volesse approfondire la pratica e lo studio del Baijiazhi Meihuaquan 白家支梅花拳 così come viene praticato nei suoi luoghi di origine in Cina può contattare i maestri:
Luca Bizzi - 17esima generazione di Meihuaquan - BOLOGNA
Enrico Storti - 17esima generazione di Meihuaquan - SASSUOLO
Edoardo Antolini - 18esima generazione di Meihuaquan - PERUGIA
Mounes Santini - 18esima generazione di Meihuaquan - SANT'ILARIO 

Articolo pubblicato il 17/02/2020
Nota per il lettore: questa serie di riflessioni ed analisi non sono volte a screditare nessun maestro, praticante o metodo di arti marziali. Tutto si può migliorare e approfondire attraverso la ricerca, lo studio e la pratica fraterna senza doversi sentire superiori o inferiori a nessuno. Il Meihuaquan è una grande famiglia dove regna armonia, gentilezza e cooperazione e a cui tutti possono aderire a patto di condividerne i valori.

15 febbraio 2020

TIANLONG, SPORT E IMPEGNO SOCIALE

Si terrà Sabato 22 Febbraio 2020 dalle ore 15:30 alle ore 19:00 la quarta edizione di Smart City, presso il comune di Corciano (PG) a cui la scuola di arti marziali di Perugia, la Tianlong Kung Fu Association parteciperà con laboratori gratuiti di arti marziali per bambini, ragazzi e adulti inseriti nell'attività "Caccia ai Diritti".
L'iniziativa è volta ha sensibilizzare bambini, ragazzi, genitori e pubblico partecipante sul tema di quelli che sono i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, diritti sanciti dalla Convenzione ONU approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.


In questa giornata è stata prevista appunto l'attività ricreativa denominata "Caccia ai Diritti" che si svolgerà presso il centro storico del comune di Corciano e che vedrà impegnate anche altre associazioni che porteranno il loro contributo a questa opera di sensibilizzazione unita ad un percorso fatto di tante attività divertenti per i più piccoli e per i più grandi.
Ringraziamo Asad, società cooperativa sociale e Iqbal spazio giovani per l'organizzazione di questo evento a cui abbiamo aderito con entusiasmo e diamo a tutti appuntamento presso il centro storico del comune di Corciano (PG) Sabato 22 Febbraio 2020 alle ore 15:30 per quella che sarà una giornata ricca di attività ed eventi dove per una volta saranno i più piccoli ad essere protagonisti.

12 febbraio 2020

SULL'ORIGINE DEL MEIHUAQUAN parte 1

Il Meihuaquan è uno dei più famosi stili di arti marziali cinesi.
Esistono molte opinioni diverse sull'origine e l'evoluzione del Meihuaquan che tengono conto delle tradizioni del folclore delle comunità rurali, delle informazioni tramandate all'interno delle scuole di Meihuaquan e delle ricerche degli storici.
Le tradizioni folcloristiche sono un prodotto della storia, e dato che il Meihuaquan ha una lunga storia, è probabile che questa abbia subito delle modifiche nella sua trasmissione ma continuando a contenere e tramandare al suo interno fatti storici di base. Attraverso le storie e le leggende quindi possiamo capire, conoscere e ricostruire con un certo grado di precisione il passato, avvalendoci dei riscontri che queste hanno con le testimonianze storiche arrivate fino a noi.
Durante gli studi e le ricerche sulle origini dello stile, un praticante di Meihuaquan il maestro Yang della regione dello Shandong ha ricostruito una delle leggende che stanno alla base della storia della genesi di questo stile denominata "Le quattro rivoluzioni del Meihuaquan".
Secondo Yang, la prima trasformazione del Meihuaquan risale al 200 a.C. A quando si chiamava pugilato del fiore delle sette stelle. Questo stile combinava appunto sette metodi di arti marziali fra loro che erano: you qi ge quan zhong, ganzi hua quan, shaozi dīng quan, hua xin quan, hong yun quan, ganzi quan e ba shǒu quan.

In foto un oggetto tipico della tradizione del Meihuaquan

I vari metodi furono combinati fra loro a formare appunto il  pugilato del fiore delle sette stelle da un praticante taoista.
La seconda modifica nel corso dell'evoluzione dello stile Meihuaquan è stata ribattezzata Qizihuaquan, stile dei sette fiori.
La terza modifica fu invece denominata "Meihuaquan" e fu in questo momento che si possono trovare accenni alla pratica da parte di monaci buddisti, dopo i monaci taoisti.
La quarta ed ultima trasformazione venne ufficialmente chiamata Meihuaquan e si perfezionò nel suo sistema tecnico.  Secondo questa ricostruzione la storia del Meihuaquan può essere fatta risalire alle dinastie Qin e Han e sebbene questa sia solo una leggenda, dimostra anche che il Meihuaquan è un antico pugilato la cui origine e storia dell'evoluzione risale all'origine delle arti marziali cinesi.

Articolo pubblicato il 12 febbraio 2020 dal Maestro Edoardo Antolini, 18esima generazione di Meihuaquan. 

Per eventuali errori ed inesattezze potete comunicare alla mail tianlongkungfuassociation@gmail.com le correzioni da apportare e verrete citati nel testo come revisori.

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