1 giugno 2020

LE ARMI E IL MEIHUAQUAN

Fra le armi principali del Meihuaquan abbiamo il Da Dao 大刀 o grande lama conosciuta anche con il nome di Guand Dao o Sciabola di Guan in onore del grande generale guerriro.
In realtà quest'arma era conosciuta come "Lama (a forma) di luna crescente del Drago Verde" (Qing Long Yan Yue Dao – 青龙偃月刀.
Sebbene il Romanzo dei Tre Regni ne descriva l'uso nel periodo che va dal 169 al 280 da parte di Guan Yu (162-219), i documenti storici ne riscontrano l'esistenza solo a partire dall'epoca della Dinastia Song (960-1279). Ciò non è strano se si pensa che il Romanzo dei Tre Regni è stato scritto durante la Dinastia Ming (1368-1644).
Conosciuta anche con il nome di “alabarda cinese” a livello tecnico è un'arma inastata cinese equivalente al falcione in uso alle forze di fanteria dell'Europa medievale. È composto da una massiccia lama monofilare, con dorso dalla linea frastagliata, inastata su di un'impugnatura in legno o ferro.
Nel Meihuaquan quelle che vengono praticate come sequenze o “forme” con armi di vario tipo rappresentano codifiche di recente costituzione in quanto storicamente nello stile Meihuaquan venivano insegnate solo le tecniche di scherma.
La codifica dei movimenti quindi è un opera di recente creazione (1800-1900) e nella nostra ramificazione di Meihuaquan questa è avvenuta grazie all'opera di due importanti maestri, Yang e Wu dopo la loro partecipazione all'esame di “arte nazionale” a Nanchino nel 1928.
Ad oggi una delle sequenze che si tramandano è quella denominata 梅花拳春秋大刀Meihuaquan ChunQiu DaDao o grande lama delle primavere e degli autunni del Pugilato del Fiore di Pruno.
Nel video che segue condividiamo con chi ci segue una parte di questa sequenza come viene praticata presso la contea di Neihuang (Henan) – regione che insieme a Shandong e Hebei rappresentano i luoghi di nascita e sviluppo dello stile Meihuaquan.

Edoardo Antolini

Fonti:
wikipedia.org/wiki/Guan_dao
wikipedia.org/wiki/Meihuaquan
“Meihuaquan, l'uomo in comunione con il cielo” di Storti, Bizzi e Furlini – ISBN 978-88-31643-23-8