10 maggio 2024

STAGE DI MEIHUAQUAN APERTO A TUTTI!!!

Le associazioni; Meihuaquan Italia, Wushu e Tai Chi Ravenna, Tianlong Kung Fu Association, Accademia Foligno MMA e FEA (Forma e Armonia) hanno organizzato per Domenica 19 Maggio 2024 a Ravenna dalle ore 10:00 alle ore 16:30.

Tema dell'incontro sarà lo studio della forma o sequenza di bastone denominata Fengmo Yechagun o bastone del demone pazzo Yecha e le sue relative applicazioni in scherma di bastone.

Lo stage inizierà alle ore 10:00 presso la sede dell'associazione  FEA (Forma e Armonia) a Ravenna in via Secondo Bini, 11.

Il programma della giornata seguirà il seguente calendario:

10:00 studio e pratica della sequenza Fengmo Yechagun

13:00 pausa pranzo

14:30 allenamento sulle applicazioni della sequenza Fengmo Yechagun nella scherma di bastone

16:30 saluto finale

Lo stage è aperto a tutti i praticanti di arti marziali 

di qualsiasi stile o metodo 

dai 14 anni in su

Per info: 338 77 61 405


29 aprile 2024

STAGE E AGGIORNAMENTI TECNICI SUL MEIHUAQUAN

Si è svolto a Ravenna il 28 aprile 2024 lo stage e l'aggiornamento tecnico organizzato dalle scuole associazioni Meihuaquan Italia di Bologna, Tianlong Kung Association di Perugia, Accademia Foligno - Mixed Martial Arts di Foligno, FEA Forma e Armonia di Ravenna e Wushu Tai Chi di Ravenna

Gli allenamenti e gli aggiornamenti tecnici si sono svolti con la direzione del maestro Luca Bizzi ed anno riguardato sia i maestri delle associazioni presenti che gli allievi che hanno partecipato a questo incontro.

Dopo un buon riscaldamento si è passati ai temi tecnici riguardanti il kung fu stile Meihuaquan ed in particolare la sequenza conosciuta come le 16 forze del Meihuaquan, l'antica forma del Meihuaquan ed uno dei primi combattimenti prestabiliti dello stile.

Foto degli organizzatori e di alcuni partecipanti allo stage e aggiornamento tecnico sul Meihuaquan

A conclusione dell'incontro si è svolto un simposio dove sono state programmate iniziative future molto interessanti e momenti di confronto aperti a tutti.

25 aprile 2024

ESAMI E PASSAGGI DI GRADO PER LA TERZA CLASSE DI MEIHUAQUAN DELLA SCUOLA TIANLONG DI PERUGIA

Si sono svolti mercoledì 24 aprile 2024 gli esami e le prove di ammissione agli esami per i passaggi di grado per alcuni allievi della terza classe di Meihuaquan della scuola di Perugia di arti marziali cinesi, la Tianlong del maestro Edoardo Antolini.
Dopo la sessione di pre-riscaldamento e riscaldamento ha coinvolto tutti i partecipanti, sia gli allievi hanno sostenuto le prove di esame sia gli allievi che hanno sostenuto gli esami veri e propri.
Le prove di esame hanno coinvolto allievi ed allieve che sono in procinto di sostenere delle verifiche d'esame molto importanti su una parte del programma di studio complessa e su cui sarà necessaria una formazione fisica e tecnica in grado di permettere ai candidati di raggiungere gli standard necessari per una buona esecuzione di tutti gli esercizi, sequenze e forme.
Gli esami poi sono stati brillantemente superati dai quattro candidati tre dei quali all'inizio del loro percorso. La loro prima forma ha riguardato il loro primo argomento di studio, i Wushi del Meihuaquan e al suo superamento sono riusciti ad ottenere il loro primo grado di apprendimento e la loro prima cintura. Per la quarta candidata invece dopo aver superato la sua prova è arrivata la cintura azzurra che sancisce l'inizio del cammino nella fase intermedia della pratica marziale del Meihuaquan della scuola di arti marziali Tianlong di Perugia.
In foto parte degli allievi della terza classe del corso di Meihuaquan della scuola di arti marziali di Perugia, 
la Tianlong del maestro Edoardo Antolini

La commissione costituita dal maestro Edoardo Antolini, dalle cinture nere Stefano, Veronica e Francesco ha giudicato positivamente le prove di esame e gli esami sostenuti permettendo nel primo caso di poter avere accesso alla sessione di esame successiva e nel secondo caso di iniziare un nuovo percorso di studio e pratica marziale.

Per info sui nostri corsi di kung fu per bambini, ragazzi e adulti: 348 42 13 849



16 aprile 2024

STABILE COME UNA MONTAGNA - UN'INTRODUZIONE AL TUI SHOU

Codificato da Chen Wanting (1600 – 1680) il Tui Shou (推手) è una tecnica del taijiquan che costituisce una introduzione alla pratica marziale ed alla sua strategia. Praticata in coppia, serve a sviluppare stabilità, sensibilità, reattività, senso della distanza, tempismo, insegna a gestire l'aggressività e quindi a conquistare un maggior equilibrio.

Nell'esecuzione di questo esercizio i due atleti cercano di squilibrare l'avversario mantenendo continuamente il contatto con avambracci e mani fino a che uno dei due sente l'altro in uno stato di equilibrio precario ed applica il minimo sforzo per squilibrarlo.

L'esercizio deve essere interpretato come una ricerca di equilibrio reciproco nel quale i due atleti modificano in modo complementare il proprio stato di yin-yang in un continuo movimento oscillatorio. La finalità dell'esercizio non è, quindi, "vincere" ma sviluppare coordinamento, fermezza, morbidezza e capacità di "sentire" l'energia dell'avversario per meglio utilizzate la propria. Il Tui Shou come pratica e disciplina a se consente anche di dar vita a gare competitive tra atleti.

I principi della stabilità necessari in questo tipo di pratica risiedono in concetti di fisica molto semplici e non in racconti fantastici di fantomatiche energie che permettevano di scaraventare avversari a metri e metri di distanza.

Nella ricerca sulla stabilità possiamo notare che:

  • La stabilità è inversamente proporzionale all’altezza del baricentro rispetto alla base d’appoggio (fig.1-1)
  • La stabilità di un corpo, contro forze che possono agire su di lui in più direzioni, è proporzionale all’area della sua base d'appoggio (fig.1-2)
  • La stabilità in una determinata direzione è direttamente correlata alla distanza tra la linea di gravità e l’estremo della base di appoggio (fig. 1-3)
  • La stabilità è proporzionale al peso del corpo
Su quest'ultimo punto è doveroso fare una precisazione cioè se è vero che un corpo pesante è più stabile di uno leggero nel Tui Shou questo concetto può trovare delle eccezioni nella pratica dell'esercizio. Nella fattispecie stiamo cercando di comprendere non tanto i principi di una stabilità statica ma di una interazione tra due soggetti che nel confronto fisico si trovano una costante ricerca dinamica della stabilità e in un contesto in cui intervengono più forze in più direzioni diverse. 

Questo tipo di stabilità quindi può essere influenzata sicuramente anche dal peso del corpo ma il solo peso non è garanzia di indiscussa stabilità e dobbiamo prendere in considerazione anche altri fattori quali; abilità tecniche, forza, lunghezza delle leve etc. etc.

In alcuni testi classici del Tai Chi è contenuta quella che possiamo tradurre come "la canzone del combattente" Cheng dashou ge (称打手歌) nel quale viene riportato a tal proposito l'espressione SiLiangBoQianJin (四两拨千斤) che potremmo interpretare in merito all'esercizio del Tui Shou e nel contesto del combattimento come una piccola forza può spostare un grande peso.

Copia di una "Canzone del Cobattente" Cheng dashou ge (称打手歌)

Oltre a questa breve ricerca consiglio anche la lettura del capitolo "Analisi di vari fattori meccanici che influenzano l'equilibrio del corpo umano durante l'esercizio del Tui Shou" contenuto del testo Jing Gong Chen Shi Taiji Quan 精功陈式太极拳 del maestro Liu Ronggan (刘荣淦) (allievo di: Wen Jingming (温敬铭) e Liu Yuhua (劉玉華)) e dal quale sono state prese le immagini: 1-1, 1-2 e 1-3.

Fonti:

13 aprile 2024

COSTRUIRE LE FONDAMENTA

Jibengong (基本功) è il termine che indica lo studio delle abilità basilari o tecniche essenziali. Una parola che rappresenta una serie di esercizi fondamentali su cui il praticante di wushu deve allenarsi. Questo tipo di pratiche possono essere generali cioè di preparazione inter-sitle del wushu cinese come ad esempio lo studio delle posizioni di base, delle tecniche di calcio etc. oppure più particolari, quindi appartenenti alle caratteristiche specifiche di uno determinato stile come, ad esempio, il lavoro sui Wushi (五式 cinque modelli) o Wushi (五势 cinque figure o cinque forze) tipico dello stile Meihuaquan.

Questo tipo di pratica è, appunto, fondamentale per sviluppare le abilità di base per poi proseguire nella pratica delle arti marziali cinesi e dello stile che si studia presso la propria scuola.

Alcuni di questi elementi sono:

  • lavoro su passi e posizioni (Buxing 步型)
  • tecniche di gamba (Tuifa 腿法) 
  • tecniche combinate (Jiben Dongzuo 基本动作)
  • forma delle mani (Shouxing)
  • salti (Tiaoyue 跳跃)
  • cadute (Diepu Fangong 跌扑翻滚)
  • equilibri (Pingheng 平衡)

Questo corpo di esercizi si è andato formando attraverso l'esperienza dei praticanti di Wushu che nel tempo hanno dato vita ad un insieme sistematico e completo in grado di mettere i praticanti nelle condizioni di poter apprendere le basi delle arti marziali cinesi.  

Questi esercizi hanno anche la funzione di migliorare le performance e sviluppare le abilità combattive. Dal punto di vista fisico esaltano la flessibilità dei legamenti e la mobilità delle articolazioni, l'elasticità e la potenza dei muscoli, rendendo le azioni di qualità e veloci.

Illustrazione di costruttori di fondamenta a Venezia
buone fondamenta riescono a sorreggere grandi opere d'arte

In questa pubblicazione parleremo dell'esercizio denominato Wu Bu Quan (五步拳) che secondo alcune fonti ha avuto origine nel villaggio di Zhangyinzhuang, contea di Guan, città di Liaocheng, provincia dello Shandong e tra i creatori di questo esercizio vengono annoverati: Zha Shangyi (查尚义), Hua Zongqi (滑宗岐) e Wu Dianzhang (武殿璋).

Questa combinazione di tecniche è un metodo di pratica di base delle arti marziali. Viene utilizzato principalmente per introdurre allo studio delle forme o sequenze nelle arti marziali e ha lo scopo di migliorare la coordinazione dei movimenti. 

Secondo le fonti consultate il Wu Bu Quan (五步拳) è presente come esercizio fondamentale degli stili Cha Quan (查拳) e Changquan (长拳) e rappresenta anche un metodo di pugilato tradizionale delle arti marziali cinesi.

Il Wu Bu Quan (五步拳) si concentra nella pratica di cinque delle posizioni di base del wushu quali:

  • 弓步 - Gong Bu - Posizione dell'arciere
  • 马步 - Ma Bu - Posizione del cavaliere
  • 仆步 - Pu Bu - Posizione accovacciata
  • 虚步 - Xu Bu - Posizione del passo vuoto
  • 歇步 - Xie Bu - Posizione a riposo

su tre atteggiamenti della mano come: 拳 pugno, 掌 palmo e 勾gancio nonché su passi, calci, posizioni di equilibrio e tecniche di combattimento.

Il Wu Bu Quan (五步拳) come i Wushi (五势) e come altri esercizi fondamentali rappresentano i primi rudimenti con cui approcciare allo studio del kung fu o wushu.

Qui di seguito lasciamo al lettore uno schema motorio dell'esercizio.

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Jibengong

https://it.wikipedia.org/wiki/Tuifa

https://it.wikipedia.org/wiki/Meihuaquan#I_Wushi

https://www.sohu.com/a/516438265_121124541

https://it.wikipedia.org/wiki/Posizioni_del_wushu

https://baike.baidu.com/item/%E4%BA%94%E6%AD%A5%E6%8B%B3/6724021

https://it.wikipedia.org/wiki/Terminologia_del_wushu

MEDITATE GENTE, MEDITATE... IN MOVIMENTO

Il Tai Chi e la meditazione in movimento sono uno dei binomi più diffusi a livello pubblicitario e promozionale della pratica di questa disciplina. Qui faremo una panoramica generale dei benefici che la meditazione e la consapevolezza apportano come attività sia separatamente sia legate alla pratica del Tai Chi e che potremmo estendere per continuità e con le dovute differenze anche ad arti marziali come il Meihuaquan o discipline affini.

La meditazione può essere definita come concentrare la mente su un oggetto del pensiero, considerare profondamente un problema, un argomento o una sensazione allo scopo di intenderne l’essenza e indagarne la natura.

Le tecniche meditative hanno trovato applicazione anche in contesti come la salute dove si sono notati degli effetti positivi nel ridurre significativamente lo stress, l'ansia, la depressione, migliorare la percezione, il concetto di sé e il benessere. Tutt'oggi sono in corso ricerche scientifiche per comprendere meglio gli effetti della meditazione sulla salute psicologica, neurologica e cardiovascolare.

Gli effetti positivi riscontrati nella meditazione:

L’azione positiva della pratica della meditazione è riscontrabile su più piani, fisico, emozionale e psicologico. Qui di seguito riportiamo alcuni degli aspetti su cui ha agito positivamente la meditazione e un elenco di alcuni degli studi scientifici che hanno 

  • Risposta immunitaria - ricerche scientifiche: (C.Y. Fang, D.K. Reibel et al. 2010; C. F. Justo 2009; R. J. Davidson,J. Kabat-Zinn et al. 2003; E.L. Olivo 2009; L.E. Carlson, M. Speca 2007)
  • Coerenza EEG in particolare a livello delle onde α - ricerche scientifiche: (Shin Yamamoto, Yoshihiro Kitamura et al. 2008)
  • HRV, conduttanza della pelle, frequenza del respiro e pressione sanguigna - ricerche scientifiche: ((F. Travis, R.K. Wallace. 1999; M.B. Ospina, K. Bond et al. 2007; Schneider et al., 1995; Patel et al., 1985; Schmidt, Wijga, Von Zur Muhlen, Brabant, & Wagner, 1997; Sudsuang, Chentanez, & Veluvan,1991; Benson, Rosner, Marzetta, & Klemchuk, 1974; Wenneberg et al., 1997; Jerving R., Wallace R. K., Beidebach M. 1992)
  • Funzionalità e flessibilità cognitiva - ricerche scientifiche: (F. Zeidan, S.K. Johnson et al. 2010; C. F. Justo 2009)
  • Patterns di attività cerebrale - ricerche scientifiche: (Lou et al., 1999;Lazar et al., 2000; Newberg et al., 2001; Jevning, Anand,Biedebach, & Fernando, 1996; Benson, Malhotra, Goldman,Jacobs, & Hopkins, 1990)
  • Stabilità emotiva - ricerche scientifiche: (Y.H. Yung, D.H. Kang et al. 2010, A. B. Newberg, J. Iverson. 2003)
  • Relax, sensazione di benessere - ricerche scientifiche: (Y.H. Yung, D.H. Kang et al. 2010, A. B. Newberg, J. Iverson. 2003; E.L. Olivo 2009; L.E. Carlson, M. Speca et al. 2004; Jerving R., Wallace R. K., Beidebach M. 1992)
  • Variazioni nei valori di dopamina, adrenalina e noradrenalina - ricerche scientifiche: (Kang et al. 2010; B. Vandana, K. Va Y.H. Yung, D.H. Kang et al. 2010; B. Vandana, K. Vaidyanathan et al. 2011; T.W Kjaer, C. Bertelsen et al.2002; J.R. Infante, M. Torres-Avisbal et al. 2001; M. Bujatti, P.Riederer,1976)
  • Inibizione del GABA che comporta; migliore memoria, migliore apprendimento, minor senso di fatica, emozioni positive e rilassatezza - ricerche scientifiche: (A. B. Newberg, J. Iverson. 2003; A.N. Elias, A.F. Wilson, 1994)
  • Produzione di NA (plasma e urine), Produzione di CRH, Riduzione ACTH e nei valori di Cortisolo - ricerche scientifiche: (K.J. Watson, N.D. Pugh et al.1995; J.L. Harte, G.H. Eifert, R. Smith,1994; R.Sudsuang, V. Chetanez et al. 1991; Jerving R., Wilson A. F., Davidson J.M. 1978; A. B. Newberg, J. Iverson. 2003; J.R. Infante, F. F. Peran et al. 1998)
  • Cambiamenti positivi nei valori di Beta-endorfine che agiscono su: senso di dolore, sensazioni di paura, gioia ed euforia - ricerche scientifiche: (J. R. Infante, F. Peran et al. 1998; A. B. Newberg, J. Iverson. 2003; J.L. Harte, G.H. Eifert, R.Smith, 1994)
Fatta questa breve premessa sui benefici della meditazione passiamo al concetto di consapevolezza o Mindfulness che si sviluppa attraverso processi di meditazione. La pratica della consapevolezza implica prestare attenzione a ciò che sta accadendo nel presente in assenza di giudizi.

La consapevolezza avviene attraverso il monitoraggio costante della mente in relazione all'identificazione e all'accettazione dei processi di pensiero che sorgono, alle emozioni e alle sensazioni identificate all'interno del corpo come ad esempio il respiro. Compiendo esercizi di respirazione controllata il praticante di sviluppa un'attenzione focalizzata su uno stato tangibile e realizzato che inizia in primo piano ma che inevitabilmente sfuma sullo sfondo mentre altri pensieri, sentimenti e sensazioni interrompono la contemplazione del respiro stesso.

Parte della letteratura riguardante la nozione di consapevolezza è incentrata sulla mente e quindi descrivere i processi meditativi che si verificano quando si pratica in posizione seduta ma si può estendere il concetto anche alla meditazione in piedi e/o alla meditazione in movimento dove agli esercizi statici vengono associati metodi di scansione cosciente del corpo attraverso la focalizzazione del pensiero sul gesto motorio.


Nel Tai Chi gli esercizi sono dinamici e il processo di apprendimento si concentra sullo sviluppo di posture in movimento che massimizzano l'equilibrio e la sensibilità. Questo processo inizia sviluppando la consapevolezza di una postura equilibrata e connessa mentre si è in posizione eretta, quindi i principi vengono applicati a esercizi di rilassamento e posizionamento seguiti da una serie di posture in movimento

Gli autori di "Mindfulness and Taijiquan", Marcus A. Henning, Christian U. Krägeloh and Craig Webster dopo aver consultato vari studi effettuati sui benefici del Tai Chi hanno riscontrato che nella maggior parte delle pubblicazioni vi è in effetti una forte relazione tra pratica, benessere e sviluppo della consapevolezza ma suggeriscono anche di migliorare ed approfondire le ricerche negli aspetti che coinvolgono la pratica come forza muscoloscheletrica, flessibilità ed efficienza, respirazione, concentrazione, attenzione, consapevolezza, visualizzazione, intenzione, interazioni psicosociali, paradigma, filosofia della salute alternativa, rituali, icone e ambiente poiché l'effetto tra consapevolezza e Taijiquan non è unidirezionale ma dipeso da più fattori.

Altro elemento fondamentale in questo tipo di analisi fatta dagli autori di "Mindfulness and Taijiquan" e che lascia spazio ad ulteriori ricerche sono le varie tipologie e stili di Tai Chi e se queste raggiungano tutte gli stessi risultati misurabili in termini di benessere psicofisico. 

Ultimo elemento della loro analisi è poi il fattore umano cioè l'insegnante: "Sarebbe interessante evidenziare gli effetti dei diversi tipi di pratica del Taijiquan e dell'enfasi degli insegnanti, come quelli che usano la consapevolezza rispetto a quelli che si concentrano su pratiche di esercizi aerobici lenti.".

Quest'ultimo fattore può essere determinante sia in ambito di ricerca scientifica sia di pratica e studio della disciplina. Un buon insegnante può fare quindi la differenza in termini di risultati e benefici, differenza che è riscontrabile in tutti i campi dell'apprendimento da quello sportivo a quello musicale a quello scolastico a quello lavorativo etc.

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Meditazione

https://www.treccani.it/vocabolario/meditare/

https://en.wikipedia.org/wiki/Meditation

https://www.neuroscienze.net/cervello-e-meditazione/

https://www.neuropsicosomatica.com/pnei/wp-content/uploads/2018/02/ricerche_sugli_stati_alta_coerenza_cerebrale.pdf

https://thesis.unipd.it/retrieve/daa6a345-66b8-4b0b-b408-01c7c0a56119/Tesi_Magistrale_Corvo_Paolo.pdf

https://www.neuropsicosomatica.com/pnei/wp-content/uploads/2018/02/ricerca_sulla_relazione_tra_coerenza_eeg_stato.pdf

https://www.neurobitsystems.com/it/neurofeedback-research.htm

https://www.selfcoherence.com/blogs/no-stress-blog/variabilita-della-frequenza-cardiaca-heart-rate-variability-hrv

https://web.uniroma1.it/lab_nsi/labnsi/tecnologie/risposta-galvanica-della-pelle

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11306250/

https://www.hsr.it/news/2024/marzo/tai-chi-pazienti-parkinson#:~:text=Il%20Tai%20Chi%20come%20intervento%20terapeutico%20per%20il%20Parkinson&text=Numerosi%20studi%20scientifici%20dimostrano%20gli,di%20attivit%C3%A0%20motorie%20e%20cognitive.

https://www.researchgate.net/publication/338133005_Mindfulness_and_Taijiquan

https://scholars.direct/Articles/cognitive-science/acs-1-001.php?jid=cognitive-science

https://elenagadaldi.com/2021/09/14/meditazione-in-movimento/

https://www.nature.com/articles/s41598-022-17325-6?fromPaywallRec=false

10 aprile 2024

COSA FACCIAMO QUANDO FACCIAMO CIÓ CHE FACCIAMO?

Questa breve ricerca sul Lien pu chuan dello Shaolin Classico della Cina del Nord nasce dopo l'incontro con un ex praticante di kung fu shaolin di Perugia con cui ho avuto modo di confrontarmi.

Dal suo racconto, tra i vari motivi che lo hanno portato a lasciare la vecchia palestra di kung fu c'è, a detta sua, qualcosa che non tornava tra ciò che praticava e ciò che trovava nelle sue ricerche e le uniche informazioni che corrispondevano agli esercizi che faceva erano confinate all'Italia o poco più. "Se si tratta di kung fu shaolin, come mai il kung fu shaolin è diverso da quello che faccio?".

Per brevità qui faremo chiarezza su ciò che è il Lien pu chuan che ha praticato e che è stato il primo esercizio che ha praticato e vediamo come sia solo un caso italiano la diffusione di questa forma o sequenza che non ha corrispettivi uguali nel wushu cinese (leggasi anche kung fu cinese) ma solo nel contesto italiano di appartenenza.

Partendo dalla nomenclatura, in cinese, gli ideogrammi 练步拳 e 连步拳 si possono tradurre rispettivamente come "Pugilato per allenare le posizioni" e "Pugilato delle posizioni concatenate" e identificano entrambi quello che viene chiamato Lien bu quan (o Lien pu chuan).

Questo è l'elenco delle tecniche del Lien bu quan del maestro Han Qingtang creatore del metodo conosciuto come Beishaolin changquan  (Pugilato lungo dello Shaolin del nord)

In Italia all'interno delle scuole che adottano il metodo Chang conosciuto come Sholin Classico della Cina del Nord, Kung Fu Shaolin o Kung Fu Chang si usa impropriamente il nome Lien Pu Chuan per indicare una forma semplificata o sequenza di base eseguita per superare i primi due gradi di cintura bianca. Questo Lien Pu Chuan è un esercizio diviso in due parti definite primo e secondo Lu e non appartiene allo stile Shaolin.

L'origine del Lien Pu Chuan della scuola Chang o Sholin Classico della Cina del Nord o Kung Fu Shaolin non è molto chiara. Questa sequenza è molto verosimilmente stata creata in Italia ed inserita a posteriori nel programma come indica la fonte che afferma "Secondo testimonianze... questo esercizio è stato introdotto nell’epoca successiva al trasferimento a Milano del Maestro Chang Dsu Yao, circa nel 1980." in quanto nel periodo di permanenza a Bologna il maestro Chang insegnava direttamente la sequenza poi denominata "i 5 shaolin".

Da un punto di vista tecnico sembra che questo esercizio ricalchi in parte l'Heian Shodan (平安初段) che è il primo dei Katà del Karatè stile Shotokan con l'inserimento di tecniche derivate dalle sequenze definite Shaolin.

Nella seconda parte o secondo Lu possiamo trovare dei passaggi mutuati dall'esercizio chiamato Secondo Shaolin (Shaolin Ch'uan Ti Ehr Lu) ed alcuni elementi della forma Hsiao Hung Ch'uan o "Piccola Forma", una forma di base che fa parte dello stile Hung e che non rappresenta a mio avviso una forma avanzata o di grado superiore perché, seguendo la logica che vuole il Lien pu chuan forma di base per poi passare allo Shaolin come può la Hsiao Hung Ch'uan che è una forma base dello stile Hung essere considerata avanzata?

Nel libro “Il Kung Fu” scritto dai maestri Chang Dsu Yao e Roberto Fassi si afferma che l'esercizio Lien pu chuan sia uno stile moderno creato nei primi del '900 ed il suo studio è propedeutico a quello dello Shaolin. Questa attribuzione temporale ai primi anni del '900 fa intendere o fraintendere che si tratti proprio della forma codificata presso l'Accademia Centrale di Nanchino ma oggi confronti e studi ci dicono che non è così.

Far risalire la sua origine ai primi anni del '900 e all'Accademia Centrale di Nanchino è stato un tentativo di "glorificare gli antenati"? Si è cercato come per alcuni stili e metodi avviene di dare prestigio a questa sequenza o esercizio attribuendogli un origine importante? Probabilmente si, ma tutto ciò non trova riscontri nelle documentazioni dell'epoca.

In Cina con il termine Lien bu quan viene identificato un esercizio la cui origine viene attribuita alla Zhongyang Guoshu Guan 中央国术馆 (palestra centrale di Arte Nazionale, in Italia tradotto con Accademia Centrale di Nanchino, fondata nel 1927). L'esercizio classico si compone di 3 Duan (3 forme, 3 Lu o 3 parti) per un totale di 36 shi (figure).

Alcune fonti cinesi indicano come creatore del Lien bu quan che originariamente veniva chiamato Pugilato delle quattro porte (四门拳) il maestro Liu Chongqing 刘崇清 che fu anche il primo direttore accademico della Zhongyang Guoshu Guan 中央国术馆 e che codificò questo esercizio sulle caratteristiche del Changquan, che sono veloci da trasmettere e da praticare e sono funzionali e coerenti sia in attacco che in difesa.

I metodi che contengono un esercizio chiamato Lien bu quan sono:

  • Pei Pai Shaolin Chuan (Shaolin classico della Cina del nord) del maestro Chang Dsu Yao
  • Beishaolin changquan  (Pugilato lungo dello Shaolin del nord) del maestro Han Qingtang
  • Bei Shaoli (Shaolin del Nord) del maestro Gu Ruzhang
I due Lien bu quan dei maestri Han Qingtang e Gu Ruzhang sono identici e provengono dall'Accademia Centrale di Nanchino (Zhongyang Guoshu Guan) mentre per quello dello Shaolin classico della Cina del nord è completamente differente e rappresenta come detto in precedenza un caso tutto italiano.

Concludiamo con due tabelle frutto del lavoro del maestro Enrico Storti che riportano tutti i nomi delle tecniche del Lien bu quan dell'Accademia Centrale di Nanchino (Zhongyang Guoshu Guan) e del kung fu Shaolin della scuola Chang.
fonti:

https://baike.baidu.com/item/%E7%BB%83%E6%AD%A5%E6%8B%B3/4002276?noadapt=1

https://baike.sogou.com/v315665.htm

https://longfist.wordpress.com/2012/10/07/lien-bu-chuan-list/

http://www.wushupeixunban.com/p_322292.html

https://meihuaquan.jimdofree.com/2018/05/21/lianbuquan-cosa-associamo-a-questo-nome/

https://it.wikipedia.org/wiki/Changquan

https://it.wikipedia.org/wiki/Han_Qingtang

https://it.wikipedia.org/wiki/Gu_Ruzhang

https://it.wikipedia.org/wiki/Lianbuquan

Chang Dsu Yao e Fassi Roberto, Enciclopedia del Kung Fu Shaolin, Vol. I, Edizioni Mediterranee, 1993

Chang Dsu Yao e Fassi Roberto, Il Kung Fu, De Vecchi Editore, 1990

5 aprile 2024

IL PROBLEMA DELLA VERITÀ STORICA NELLA RICERCA SULLE ARTI MARZIALI

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Partendo da un'approfondimento sul precedente articolo "LO SCONTRO TRA IL TAI CHI STILE YANG E LA BOXE DELLA TIGRE NERA" dove mi sono soffermato sul combattimento tra Yang Chengfu e Xiao Pinsan 萧聘三, proprio su quest'ultimo ho voluto effettuare degli approfondimenti partendo da quella che per ora è l'unica foto che sono riuscito a reperire in rete.


A questa foto però corrispondono due nomi diversi e due persone diverse, come similmente è successo per la foto che ritrae Liú Bǎichuān 刘百川 e che alcuni sostengono essere Liu Baojun 劉保軍 o Liu Pao-ch'ün.

In questo caso per quanto è stato pubblicato sul sito https://zhuanlan.zhihu.com/p/673748153 la persona nella foto corrisponderebbe a Xiao Pinsan  萧聘三 maestro di kung fu morto presumibilmente nel 1933, due anni dopo il combattimento avuto con Yang Chengfu 杨澄甫.

mentre

per il sito https://www.baike.com/wikiid/6106801369825056930 la fotografia corrisponde a 尹聘三 che è stato un agronomo cinese, nato nel 1894 a Huangzang, contea di Xiaoxian, provincia di Anhuimorto e morto nel 1966 a Xuzhou nella provincia dello Jiangsu.

Questo approfondimento porta alla luce quelle che sono alcune delle difficoltà quando si indaga su fatti, eventi e personaggi che riguardano nella fattispecie le arti marziali cinesi.

In alcuni ambienti marziali per vari motivi, vuoi la mancanza di fonti scritte, vuoi la presenza di fonti scritte ma contenenti notizie errate o incomplete diventa ancora più complesso risalire ad una ricostruzione storica attendibile.

Un esempio in merito alla ricerca storica sulle arti marziali lo riportiamo qui di seguito.

Lo scritto è una pubblicazione di Lao Tong (probabilmente uno pseudonimo utilizzato per le pubblicazioni online) che stando alla sua biografia è insegnante di arti marziali e laureato all'università di Hohai (河海大学), il quale ha scritto una serie di articoli in merito alla narrazione storica delle arti marziali.

"Recentemente, un praticante di Tai Chi di una certa scuola, ha letto un articolo scritto dall'autore (Lao Tong) intitolato "Uno studio su come sradicare le distorsioni nella ricerca sulla storia delle arti marziali""

Dopo la lettura il praticante di Tai Chi è scoppiato in una furia di insulti adducendo che i praticanti di arti marziali non devono portare le prove di nulla (presumo del contesto storico di ciò che praticano) e che volere queste prove sia solo un modo per divertire gli storici e chi fa ricerca.

Questo tipo di sfogo secondo l'autore dimostra la debolezza che sta alla base delle storie che si tramandano sui loro predecessori. Narrazioni tramandate per anni, non reggono all'analisi e alla riflessione basate sui documenti storici. Di conseguenza, questo tipo di "testimonianza storica" porta ad un degradazione del contesto culturale delle arti marziali fino al punto di distorcere la realtà. Tutto ciò, secondo Lao Tong viene chiamato "racconti orali".

Sempre l'autore prosegue "Così, si presenta un volto spregevole e disonesto, sostenendo: 
"La storia delle arti marziali si basa principalmente sulle leggende, molte cose dell'antichità sono difficili da trovare nei documenti scritti, queste antiche leggende possono essere definite storia?" 
I tuoi maestri ed i loro predecessori hanno vissuto in un'antichità priva di documentazione scritta? 
Le leggende che state diffondendo possono essere considerate storia? 
Se seguiamo questa logica, non c'è bisogno di verificare la storia delle arti marziali, quello che serve è solo la spudoratezza degli eredi, chiunque può inventare bugie sfacciate senza vergogna e trasmetterle attraverso generazioni come se fossero delle verità e farle diventare famose, così che la storia dei loro antenati risplenda."

Lao Tong afferma inoltre che la ricerca sulla storia delle arti marziali, soprattutto la storia delle arti marziali cinesi degli ultimi 200 anni, è problematica e il problema principale è la mancanza di eliminazione delle distorsioni. Tali distorsioni vanno a sostituirsi alla storia portando così a numerosi errori di comprensione delle arti marziali cinesi e al continuo deterioramento del mondo accademico della ricerca.

La soluzione proposta è la seguente: se non vogliamo che la storia delle arti marziali cinesi continui ad affogare in un diluvio di bugie, allora, per quanto straordinaria sia la storia delle arti marziali cinesi, deve rispettare uno dei principi fondamentali della ricerca storica, cioè lo sradicamento delle distorsioni ovvero eliminare o ridurre al minimo la possibilità di accreditare come vere storie inventate. 

Ad esempio, per la storia delle arti marziali, i documenti storici dell'epoca, soprattutto quelle pubblici, hanno molto meno spazio per le distorsioni narrative rispetto a ciò che le persone affermano per sentito dire.

Di conseguenza, le registrazioni storiche dell'epoca sono molto più affidabili delle auto-proclamazioni delle persone che dicono di aver sentito qualcuno dire o raccontare questo o quello. Nella narrazione della storia delle arti marziali cinesi, molte distorsioni sono state inserite in quelle che sono chiamate "narrative storiche" o "storia orale" o "racconti orali".

Inoltre, riguardo alle leggende nelle arti marziali, considerate non affidabili, si possono prendere ad esempio alcune leggende in merito alla famiglia Yang (del Tai Chi Yang). Leggende molto ricche, molto popolari e che durano da molto tempo, ma alla fine è stato dimostrato dagli archivi che per lo più sono distorsioni dei fatti se non addirittura menzogne deliberate.

Yang Fugui 杨福魁 conosciuto anche con il nome (Zi) Luchan (扬露禅) (1799 – 1872), è stato un artista marziale cinese, fondatore del taijiquan stile Yang

Un esempio è ciò che si racconta e scrive sul cosiddetto "Yang l'invincibile" o Yang Lu-chan nel mondo marziale di Pechino, si nota che non c'è alcuna menzione di Yang Lu-chan durante i 50 anni successivi alla sua morte in nessun tipo di documento storico, è quindi privo di fondamento storico. 

Nella biografia dei maestri di arti mariziali del Nord nei tempi moderni (1923, Yang Mingyi) sebbene sia menzionato Yang Lu-chan, non c'è alcuna menzione di Yang Lu-chan che gode del titolo di "Yang l'invincibile", e nemmeno le sue abilità nelle arti marziali non sono molto apprezzate. Pertanto, è un mito che Yang Luchan fosse conosciuto come "Yang Wudi" o Yang l'invincibile durante la sua vita.

L'autore prosegue poi spiegando che in realtà, la cosiddetta "leggenda di Yang l'invincibile" è stata inventata da alcuni praticanti della terza e quarta generazione del Tai Chi Chuan stile Yang da dopo la morte di Yang Luchan per circa 50 anni. 

A causa della diffusione ampia del Tai Chi Chuan stile Yang e del grande numero di studiosi e letterati tra i suoi praticanti, alcuni abili nel creare e trasmettere storie hanno dato vita alla leggenda di "Yang l'invincibile" che è stata diffusa per quasi un secolo diventando il fondamento su cui alcune persone al giorno d'oggi basano la valutazione del Tai Chi Chuan stile Yang e delle capacità di Yang Luchan.

Questo è assurdo secondo Lao Tong poiché qualsiasi scuola che abbia molti praticanti può inventarsi un antenato marziale dalla grandi capacità e chiamarlo "invincibile" seguendo la logia usata per Yang Luchan. 

Quindi, le leggende prive di fonti storiche dell'epoca non possono essere utilizzate come base per valutare una figura storica, in altre parole, i documenti storici dell'epoca sono una condizione necessaria per valutare le capacità di un maestro di arti marziali.

Arrivati a questo punto sorge un ulteriore domanda: 
quali criteri si devono adottare per definire un documento come documento storico dell'epoca?

Secondo l'autore tali documenti devono soddisfare almeno una delle seguenti condizioni:
  • In primo luogo, i documenti o le registrazioni lasciati dal "soggetto della ricerca" durante la sua vita o da altre persone (inclusi istituti) su di lui.
  • In secondo luogo, informazioni pubblicate da persone contemporanee o persone che hanno avuto contatti con il "soggetto della ricerca" durante lo stesso periodo in cui egli era in vita.
  • In terzo luogo, documenti non pubblicati che, attraverso un'analisi e esami rigorosi, possono essere determinati come lasciati da persone contemporanee o da persone che hanno avuto contatti con il "soggetto della ricerca". 
Pertanto l'analisi e la discriminazione della veridicità di una leggenda su un maestro di arti marziali devono essere basate principalmente sui documenti storici dell'epoca.

Prendendo ancora una volta Yang Luchan come esempio, per oltre un secolo alcuni praticanti del Tai Chi Chuan di famiglia Yang hanno continuato a glorificarlo, inventando che Yang Luchan era l'insegnante di arti marziali del Principe Rui e successivamente del Principe Duan. 

La storia però ci dice che il principe Rui, era già morto nel 1829, quindi come avrebbe potuto assumere Yang Luchan come istruttore di arti marziali intorno al 1850?

Questo dimostra ancora una volta quanto siano assurde e non affidabili le leggende diffuse su Yang Luchan. Tornando ai documenti storici dell'epoca, si scopre che molte delle leggende nel mondo delle arti marziali, in particolare del Tai Chi Chuan, sono solo fandonie.

Da qui possiamo concludere che va sempre effettuata una corretta interpretazione e verifica delle fonti e bisogna porsi in modo critico davanti ai racconti, alle leggende e alle storie legate al mondo delle arti marziali poiché molte scuole pur di vantare un lignaggio o una discendenza di maestri "invincibili" tendono a raccontare menzogne e a camuffare la realtà con storie molto fantasiose su imprese mai accadute o esagerare in iperboli che vanno a glorificare antenati e praticanti.

Fonti:
https://www.zhihu.com/question/471171728
https://zhuanlan.zhihu.com/p/609988870
https://sports.sohu.com/a/453447346_120754308
https://zhuanlan.zhihu.com/p/548294106
https://tianlongkungfuassociation.blogspot.com/2024/04/scontro-tra-il-tai-chi-stile-yang-e-la.html
http://taipinginstitute.com/2021/08/05/%E5%AD%97%E9%97%A8%E6%8B%B3%E7%A7%98%E4%BC%A0%E6%8B%B3%E8%B0%B1/
https://tianlongkungfuassociation.blogspot.com/2024/04/personaggi-del-wushu-cinese-2-liu-bai.html
https://www.baike.com/wikiid/6106801369825056930
https://www.baike.com/wikiid/6106801369825056930

*gli scritti rappresentano il punto di vista degli autori cui fanno riferimento le fonti tradotte

*ogni ulteriore e migliore traduzione delle fonti è ben accetta

* le fonti consultate potrebbero contenere delle esagerazioni o non essere del tutto fedeli alla realtà storica dei fatti, invitiamo per tanto il lettore ad un'analisi critica del testo e dove possibile anche a portare elementi che possono confutare quanto riportato nel testo. 

1 aprile 2024

LO SCONTRO TRA IL TAI CHI STILE YANG E LA BOXE DELLA TIGRE NERA

杨澄甫 vs 萧聘三
杨式太极拳 vs 黑虎拳
Yang Chengfu vs Xiao Pinsan
Tai Chi stile Yang vs Pugilato della Tigre Nera

Nel 2002, Chen Tianshen (陈天申), un anziano maestro novantenne, ha raccontato il polveroso passato delle arti marziali presso il Lago dell'Ovest a Hangzhou negli ultimi 70 anni. Il maestro Chen Tianshen è nato a Hangzhou, Zhejiang nel 1915. Influenzato da suo zio, si dedicò appassionatamente alle arti marziali e praticò forme a mano nuda, così come forme con armi come sciabole, lance e bastoni.

Nel 1929 ad Hangzhou tenne il Concorso provinciale di arti marziali cinesi di Zhejiang, la più famosa competizione di arti marziali cinesi dei tempi moderni. Chen Tianshen, che all'epoca aveva 15 anni, fu testimone di un raduno di arti marziali di dimensioni senza precedenti.

 Il maestro Chen Tianshen e l'autore dell'intervista Zhang Xueqin
foto originale su: https://zhuanlan.zhihu.com/p/673748153

La competizione nell'arena è durata sette giorni, con la partecipazione di più di 100 maestri di vari stili e varie scuole. Il comitato di supervisione era composto da 37 persone, con Sun Cunzhou (孙存周) in qualità di comitato capo di supervisione. Le 37 persone erano figure ben note nel mondo delle arti marziali cinesi dell'epoca e sia Xiao Pinsan che Yang Chengfu facevano parte del comitato a dimostrazione che entrambi occupavano una posizione importante nelle arti marziali. mondo in quel momento.

Dopo la competizione nell'arena, Yang Chengfu è stato assunto come preside del Centro provinciale di arti marziali di Zhejiang e Xiao Pinsan è stato assunto come insegnante presso il Centro provinciale di arti marziali di Zhejiang.

Foto del centro provinciale di arti marziali di Zhejiang

Il maestro Chen Tianshen all'epoca studente fu ammesso alla classe della Sala delle Arti Marziali Cinesi con ottimi risultati tanto da essere selezionato nel pirmo gruppo di studenti della Sala delle Arti Marziali Cinesi e fu testimone della disputa tra Yang Chengfu e Xiao Pinsan.

Yang Chengfu era il nipote di Yang Luchan fondatore del Tai Chi Stile Yang, la cui influenza e il suo status erano molto importanti nel mondo delle arti marziali dell'epoca mentre Xiao Pinsan era un famoso praticante dello stile della tigre nera, uno stile Shaolin che appartiene alla Scuola Meridionale di Boxe Interna.

Da quanto riportano le fonti fu a causa del pensiero conservatore ed egocentrico delle sette marziali insito nella vecchia società per cui spesso si verificavano scontri e lotte tra scuole e maestri e su questa base è nata la disputa tra Yang Chengfu e Xiao Pinsan.

Una mattina del 1931 erano circa le otto e Xiao Pinsan praticava il pugilato della Tigre Nera con il personale docente nella Sala Guoshu. Quando ci si allena nello stile del Pugno della Tigre Nera, devi usare impulsi vocali e calci e ogni volta che un abile pugile calcia con i piedi lascia delle impronte sul terreno.

Tutti conoscevano la bravura di Xiao Pinsan e volevano vedere la forza interiore del suo stile della tigre nera, così tutti gli studenti chiesero all'insegnante Xiao di dare una dimostrazione. Xiao Pinsan accettò la richiesta, portò alcuni mattoni e li sparse sul terreno e prese anche una spessa lastra di pietra blu da appoggiare sui mattoni.

Xiao Pinsan iniziò a tirare una serie di  calci e pugni, e una volta terminato tutti si fecero avanti per dare un'occhiata più da vicino: le lastre di pietra blu e i mattoni erano tutti ridotti in frammenti.

Tutti rimasero colpiti dai colpi del Maestro Xiao e hanno battuto le mani. Il rumore fece sussultare Yang Chengfu che in quel momento stava dormendo. Il signor Yang Chengfu all'epoca era il preside del Centro di Arti Marziali e aveva l'abitudine di alzarsi tardi. Quindi, indossò i suoi vestiti e si recò all'aula.

Quando tutti videro arrivare Yang Chengfu, salutarono tutti il ​​dottor Yang e anche Xiao Pinsan si fece avanti per salutarlo. Yang Chengfu chiese a Xiao Pinsan cosa fosse successo e cosa fossero quei rumori.

Xiao Pinsan raccontò la storia dell'esecuzione dei pugni della tigre nera ma Yang Chengfu lo interruppe subito e con disprezzo disse: "A che serve questo genere di cose? Può essere usato solo per spettacoli, ma non può essere usato per combattere".

Il volto di Xiao Pinsan si oscurò immediatamente, l'ex campione di boxe aveva un forte senso dell'onore e Yang Chengfu disprezzò il suo Pugno della Tigre Nera davanti a studenti e insegnanti. 

La freccia era sulla corda e non poteva che essere scoccata. In quel momento, Xiao Pinsan disse a Yang Chengfu: "Hai detto che il Pugno della Tigre Nera non può essere usato per combattere, vuoi che proviamo?"

Così anche Yang Chengfu fu messo nella condizione di "non riuscire a scendere dalla tigre", quindi accettò la sfida di Xiao Pinsan. Yang Chengfu suggerì una sfida in cui prima Xiao Pinsan lo colpisse tre volte allo stomaco, e poi di farlo lui stesso.

Quando Xiao Pinsan sferrò il primo pugno in quel momento, tutti notarono un'espressione dolorosa sul volto di  gli diede il secondo pugno. Questo pugno non solo ha aggravato il dolore di Yang Chengfu, ma ha fatto si che si presentasse del sangue agli angoli della bocca.

Xiao Pinsan aggiustò il suo corpo e colpì una terza volta. Ho visto, narra il testimone, Yang Chengfu coprirsi lo stomaco, era ovvio che fosse gravemente ferito dai colpi ricevuti in precedenza e fu quel punto che Yang Chengfu contravvenendo alle regole da lui stabilite per lo scontro agì prima del tempo stabilito, proteggendosi lo stomaco sferrò un colpo che invece di raggiungere lo stomaco dell'avversario raggiunse il cuore di Xiao Pinsan. Xiao per il colpo ricevuto all'improvviso fece qualche passo indietro e si sedette a terra mentre vomitando sangue dalla bocca.

Tutti capirono che il problema era serio e le ferite gravi per entrambi quindi si fecero avanti per fermare il la sfida tra i due e portate i due insegnanti nelle rispettive stanze per riposare.

Il giorno in cui tutto ciò accadde il direttore Zhang Jingjiang disse ai testimoni della sfida di non raccontare la storia per proteggere la reputazione di Xiao e Yang.

A causa delle gravissime ferite riportate da entrambi, Xiao Pinsan si dimise dalla sua posizione di insegnante e Yang Chengfu si dimise da preside accademico, posizione che fu presa da Liu Baichuan.

Due anni dopo, il necrologio della morte del signor Xiao Pinsan arrivò dal mondo delle arti marziali. "So che la morte di Xiao è direttamente correlata alle ferite riportate in questa competizione." afferma Chen Tianshen, all'epoca testimone dello scontro.

Anche Yang Chengfu morì cinque anni dopo, ma molte persone credono che la morte prematura di Yang sia stata direttamente correlata alle ferite riportate durante quella competizione. Alcune persone pensano che la morte prematura di Yang non abbia nulla a che fare con questa competizione.

Esistono però diverse teorie sulla morte prematura di Yang Chengfu:

  • La prima teoria è stata avanzata dallo studente di Yang Chengfu, l’insegnante di medicina tradizionale cinese di Wenzhou Huang Jinghua il quale ipotizza che la morte sia dovuta dall'obesità, da malattie croniche come ipertensione e iperlipidemia e dalla della scarsità di medicinali in quel momento
  • La seconda teoria è stata raccontata dal figlio di Yang Chengfu, Yang Zhenji. Un anno, Yang Chengfu andò a Guangzhou per insegnare il Tai Chi. Era insoddisfatto del clima, dell'acqua e del suolo del sud e gli venne un'ernia. Per curare la sua malattia, è tornato a Shanghai e facendo ricorso ad un rimedio popolare Yang Chengfu non è riuscito a migliorare la condizione, ma il rimedio ha anche causato un'infezione della ferita, provocando infine un avvelenamento acuto ed è morto perché fu troppo tardi per salvarlo.

  • La terza teoria è che il metodo di pratica di Yang Chengfu sia dannoso per il corpo. Il talento nelle arti marziali di Yang Chengfu non è buono quanto quello di suo nonno e suo zio, ma non vuole che il Tai Chi Stile Yang venga rovinato con le sue stesse mani, quindi si allenò di più per migliorare il proprio Tai Chi. Allenandosi molto il corpo consuma molta energia e l'assunzione di cibo aumenta enormemente, il che ha portato ad un aumento di peso. Originariamente il Tai Chi della Famiglia Yang utilizzava la movimenti veloci, ma quando Yang Chengfu aumentò di peso, la boxe veloce gli ferì il cuore per molto tempo, gettando le basi per la sua morte prematura.

Secondo i ricordi del Maestro Ma Yueliang, genero di Wu Jianquan, il maestro del Tai Chi stile Wu, quando era giovane, vedeva Yang Chengfu e Wu Jianquan praticavano spesso il tui shou, e Yang Chengfu usava spesso tecniche veloci. La tecnica del pugno veloce è feroce e potente e la velocità è estremamente elevata. Dopo la morte di Yang Chengfu, la tecnica del pugno veloce è andata perduta.

Il signor Chen Tianshen, testimone dei fatti, dopo gli studi rimase nel Centro di Arti Marziali come assistente didattico e prestò servizio come vice segretario generale dell'Associazione di arti marziali di Hangzhou. Nei suoi ultimi anni volle raccontare questa storia rivelando un passato che a parer suo merita essere raccontato.

Tutto ciò è stato riportato dal signor Zhang Xueqin che ha avuto l'onore di intervistare Chen Tianshen che fu testimone dell'accaduto.

Molti detrattori, da quando è stata pubblicata l'intervista originale, hanno cercato di screditare il racconto e le memorie di Chen Tianshen tra questi anche anche Tang Cailiang 唐才良, uno dei discendenti dello stile Yang ma senza addurre prove a sostegno della sua tesi.

Fonti;

* le fonti consultate potrebbero contenere delle esagerazioni o non essere del tutto fedeli alla realtà storica dei fatti, invitiamo per tanto il lettore ad un'analisi critica del testo e dove possibile anche a portare elementi che possono confutare quanto riportato nel testo. 

https://www.sohu.com/a/631547368_121644581

https://zhuanlan.zhihu.com/p/586070314

https://www.toutiao.com/article/7195466837218427407/

https://www.baike.com/wikiid/6106801369825056930?anchor=1

http://www.zjws.net/HQmXkzJoJ3aZgHrnyE387P/7A532F4DEBC54A51801FC4FA0F73D785

https://www.taiji.net.cn/thread-29347-1-1.html

https://goldendragon.ucoz.ru/publ/taj_dzi_cjuan_quot_boks_na_velikija_predel_quot/biografija_na_jan_chnfu/4-1-0-63

https://www.163.com/dy/article/E53V4CVF05432E59.html

https://zhuanlan.zhihu.com/p/129729180

https://zhuanlan.zhihu.com/p/673748153

PERSONAGGI DEL WUSHU CINESE #2 LIU BAI CHUAN 刘百川

Prima di parlare di questo personaggio va fatta una precisazione, Liú Bǎichuān 刘百川 non ha niente a che vedere con il maestro Liu Baojun 劉保軍 o Liu Pao-ch'ün citato nel primo volume de "l'Enciclopedia del kung fu Shaolin" o in altri ambienti nella scuola Chang o Shaolin Classico della Cina del Nord in cui a volte si è sostenuto fossero la stessa persona.


La foto è stata scattata nel 1929 a Fanglu (ex residenza di Huang Yuanxiu) a Yongjinmen, Hangzhou e immortala alcuni tra i personaggi più importanti del Wushu cinese. Seduti da sinistra a destra: Yang Chengfu, Sun Lutang, Liu Baichuan, Li Jinglin, Du Xinwu, Zheng Zuoping, e Tian Zhaolin. Dietro in piedi da sinistra a destra: Su Jingyou, Qian Xijiao, Gao Zhendong, Chu Guiting, Huang Wenshu conosciuto anche come Huang Yuanxiu, e Shen Erqiao.

Prima di iniziare faremo un'ulteriore comparazione tra i due personaggi sopra citati per chiarezza e per sottolineare come non ci sia nessuna correlazione tra i due personaggi se non in una leggera forma di omofonia.

Nome:                                              Nome:
Liú Bǎichuān 刘百川                          Liu Pao-ch'ün 劉保軍
                                                        Liu Jinchen 刘尽臣 
                                                        (nome di cortesia)

Data di nascita - Data di morte          Data di nascita - Data di morte
1870 -1964                                         1892 - 1947

Liu Baichuan nasce nel villaggio Shiligou (十里勾), contea di Liuanxian (六安县), della provincia di Anhui, nel 1870.Studiò da ragazzino lo Shaolinquan con un monaco Taoista ed in seguito Luohanquan sotto la guida del maestro Yang Chengyun (杨澄云), un eminente monaco Shaolin Liu Baichuan apprese: 
il Piccolo Arhat (Xiao Luohan, 小罗汉)
i Colpi Spirituali dell'Arhat (Luohan Shenda, 罗汉神打) che comprendono: 
Otto Gambe Interne (Nei Ba Tui, 内八腿)
Otto Gambe Esterne (Wai Ba Tui, 外八腿)
Otto Colpi Interni (Nei Ba Chui, 内八锤)
Otto Colpi Esterni (Wai Ba Chui, 外八锤)
Otto Percosse Luminose (Ming Ba Da, 明八打)
Otto Percosse Tenebrose (An Ba da, 暗八打)

Nel 1887 ottenne il più alto risultato agli esami imperiali militari e fu anche la guardia del corpo del Nono Panchen Lama.

Fra la fine della dinastia Qing e l'inizio della Repubblica Cinese, Liu Baichuan era famoso nell'ambiente marziale quanto Huo Yuanjia della Jingwu, Yang Chengfu del Tai Chi della famiglia Yang, Sun Lutang esperto di Xingyiquan, Baguazhang e Taijiquan, Du Xinwu sviluppatore dello stile Ziranmen 自然门 o Wang Ziping di cui abbiamo parlato nell'articolo precedente.

Liu Baichuan era conosciuto anche nei circoli marziali come "La prima gamba in Jiangnan" o "Gamba di ferro" o “Il Piede più importante del sud della Cina” Jiangnan Diyi Jiao, 江南第一脚, tanta era la sua abilità e la sua forza nelle tecniche di calcio.

La sua famiglia era povera e lavorava nel settore agricolo. Terzo di tre fratelli i suoi genitori morirono presto quando era giovane e per sopravvivere fece affidamento su suo fratello e sua cognata. Dopo aver studiato in una scuola privata per tre anni non avendo le disponibilità economiche per continuare trovò lavoro come pastore di bestiame. Successivamente, su consiglio del fratello maggiore, andò nella contea di Lu'an per studiare sotto il maestro di scorta Luo Zhengwu. Dopo diversi anni di duro allenamento, sviluppò solide abilità di base e superò l'esame di arti marziali all'età di 19 anni.

Dall'ottobre 1907 all'ottobre 1908, Liu Baichuan prestò servizio come istruttore di arti marziali presso l'Accademia militare di Baoding.

Nell'inverno del 1911 entrò nell'Associazione Jingwu di Shanghai come insegnante. 

Chen Zhiqing, apprendista di Liu Baichuan, racconta questo aneddoto riguardo al suo maestro; nella primavera del 1916, Liu Baichuan tenne un combattimento contro atleti stranieri al Tempio Jing'an nella Concessione Britannica a Shanghai. Liu Baichuan in quell'occasione sconfisse lo sfidante britannico con la tecnica denominata "子母連環鴛鴦腿", vittoria che sollevò l'umore del popolo cinese e distrusse il prestigio degli stranieri invasori. Dopo che Sun Yat-sen, personaggio di spicco della politica cinese dell'epoca ne venne a conoscenza, gli diede una targa con scritto "Spirito Marziale".

Nel 1924, Liu Baichuan prestò servizio come istruttore di arti marziali presso l'Accademia militare di Whampoa. All'inizio del 1926 fu nominato guardia del corpo del maggiore generale Chiang Kai-shek.

Dopo il 1928 , Liu Baichuan fu impiegato presso l'Accademia Centrale di Arti Marziali Cinesi di Nanchino e prestò servizio come direttore del Comitato Onorario per gli Affari Accademici. 

Nel 1931 Liu Baichuan succedette a Yang Cheng Fu come decano all'accademia provinciale di arti marziali di Zhejiang.

Negli ultimi anni Liu Baichuan si stabilì a Hangzhou e si guadagnò da vivere praticando la medicina tradizionale cinese e insegnando arti marziali.

Fonti:

* le fonti consultate potrebbero contenere delle esagerazioni o non essere del tutto fedeli alla realtà storica dei fatti, invitiamo per tanto il lettore ad un'analisi critica del testo e dove possibile anche a portare elementi che possono confutare quanto riportato nel testo. 
  • https://dizionariodiwushu.jimdofree.com/2018/10/06/1929-nian-hangzhou-guoshu-youyi-dahui/
  • https://zh.wikipedia.org/zh-hans/%E5%8A%89%E7%99%BE%E5%B7%9D
  • https://www.baike.com/wikiid/8134851138150182392
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Liu_Pao_Ch%27%C3%BCn
  • https://web.archive.org/web/20180624092957/http://lsw1230795.mysinablog.com/index.php?op=ViewArticle&articleId=3491036
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Liu_Baichuan
  • Chang Dsu Yao, Roberto Fassi (1986). L'enciclopedia del Kung Fu Shaolin. Vol. 1 (Edizioni Mediterranee ed.). Roma. ISBN 88-272-0016-9.
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Huo_Yuanjia
  • https://inf.news/en/sport/834dd5a1d08b7ee9a43fbec66d252ab4.html
  • https://en.wikipedia.org/wiki/Ziranmen
  • https://tianlongkungfuassociation.blogspot.com/2020/11/o.html
  • https://changdsuyao.tumblr.com/post/75265711074/shangai-1929-incontro-dei-pi%C3%B9-famosi-maestri-da#posts
  • http://www.wushupeixunban.com/p_228233.html
  • https://thetaichiworkshop.dk/?page_id=95
  • https://zhuanlan.zhihu.com/p/548324367

31 marzo 2024

PERSONAGGI DEL WUSHU CINESE #1 WANG ZIPING

Da quella che è stata una lettura casuale è nata l'idea di creare una serie di articoli su alcuni dei personaggi rilevanti del Wushu cinese che hanno contribuito attraverso le loro opere ed i loro insegnamenti ad migliorare e diffondere le arti marziali cinesi.

Questa serie di articoli darà al lettore le informazioni principali ed alcuni approfondimenti ed aneddoti per ogni singolo personaggio. L'ordine di uscita degli articoli non rappresenta una classifica di alcun tipo ma sarà del tutto casuale. Fatta questa premessa andiamo a presentare il primo personaggio.

Wang Ziping - وْا ذِ پٍ  - 王子平

(foto presa dal libro "Wushu among Chinese Moslems")

Wang Ziping (1881–1973) era un maestro di arti marziali cinesi e medicina tradizionale di etnia Hui (musulmana) di Cangzhou, contea di Cangxian, Mengcun, provincia di Hebei . Nel 1928 prestò servizio come dirigente della sezione Shaolin (少林门) dell' "Accademia Centrale di Arte Nazionale di Nanchino"(南京中央国术馆) e quello di vice-direttore di tutta l'Accademia.. Wang era noto per la sua maestria nel Chaquan, nell'Huaquan, nel Bajiquan e nel tai chi ed è ha contribuito alla fondazione di quello che è conosciuto come Wushu Moderno o Sportivo.

Si narra che "Ogni volta che l'imperatore cinese passava per Cangzhou, i suoi guerrieri rimanevano in silenzio, abbassavano gli stendardi e attutivano i tamburi in marcia. Dopotutto, questa era una regione di eroi e patrioti, di coloro che avevano versato sangue in difesa della Cina. Le leggende parlavano bene di Cangzhou e i guerrieri gli rendevano omaggio."

La città di Cangzhou è la patria degli Hui. Gli Hui sono musulmani, discendenti di persiani e arabi che viaggiarono da e verso la Cina durante il X secolo (la dinastia Song - dal 960 al 1279 d.C.) e si mescolarono con i vari popoli cinesi che incontrarono.
In riferimento alla cultura musulmana e ai suoi legami con quella cinese ricordiamo un noto hadith; il profeta Muhammad aveva esaltato i suoi compagni: "Cercate la conoscenza, anche fino alla Cina."

Una delle cose che gli Hui abbracciarono con passione fu la tradizione cinese delle arti marziali. Gli Hui erano un popolo resistente e coraggioso, sopravvissuto a lunghi e pericolosi viaggi dalle terre persiane e mediorientali. Hanno subito preso in simpatia l'antico Wushu cinese e hanno lavorato a lungo e duramente per eccellere in esso. Alla fine svilupparono i propri stili unici di Wushu.

Ancora oggi, durante i giorni sacri del Piccolo Bairam (festa della rottura del digiuno), Korban (festa) e Mawlid an-Nabi (Compleanno del Profeta), gli Hui si riuniscono nelle moschee per tenere gare ed esibizioni di Wushu. Cangzhou, in particolare, era soprannominato il Nido di Wushu , per i numerosi Grandi Maestri che da lì crebbero e influenzarono il Wushu cinese.

Come molti Hui, i genitori di Ziping erano poveri. Suo padre era un formidabile pugile, ma era abbastanza saggio da sapere che il Wushu non avrebbe portato fortuna al ragazzo. Le armi europee stavano rendendo quest’arte sempre più obsoleta, inducendo persino l’esercito cinese a procurarsele e ad addestrarsi al loro utilizzo. L'anziano Wang sognava quindi il giorno in cui suo figlio avrebbe lasciato le difficoltà e avrebbe lavorato nella Città Proibita come funzionario.

Oltre al Wushu, gli Hui erano anche immersi negli insegnamenti sufi. Appartenevano quasi in maggioranza alla scuola Naqshbandiyya . La vita Hui era quindi un misto di duro lavoro, addestramento incessante e profonda spiritualità, da ciò si può dedurre che la loro sorprendente abilità nel Wushu non è certo casuale.

Ziping ragazzo aveva tutte le qualità di un pugile, ma nessun insegnante. L'ostinato rifiuto di suo padre di iniziarlo deve averlo ferito. Alla disperata ricerca di compagnia, cadde sotto l'influenza di una società segreta che si faceva chiamare "I Pugni Giusti e Armoniosi" che dal testo preso in esame non è chiaro se si tratti della formazione Yihetuan 义和团 Società di giustizia e concordia o Gruppo della giustizia e dell'armonia conosciuti come Boxer, in ogni caso il loro scopo era espellere tutti i "diavoli stranieri" dalla Cina.

Poiché Ziping ha vissuto gran parte della sua vita nel semi-colonialismo, ha conosciuto in prima persona l’umiliazione che è stata accumulata sui cinesi dagli europei. Austria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Giappone e Russia che rivendicarono tutti diritti commerciali esclusivi su diverse parti della Cina.

I Boxer vagavano per la Cina, attaccando isolati insediamenti europei e svuotando le chiese delle loro congregazioni e dei loro preti. Quando si avvicinarono alla Città Proibita, dove si trovavano molte ambasciate europee, l'imperatrice Ci'xi fece grande spettacolo schierando truppe, ma permise segretamente ai Boxer di entrare. Gli europei però erano pronti con armi molto più avanzate oltre ai semplici “pugni e gambe”. I fucili decimarono rapidamente gli invasori. La ribellione è crollata. L'imperatrice Ci'xi fu costretta a mettere fuori legge la società segreta e imprigionare tutti i Boxer sopravvissuti.

Wang Ziping divenne così un fuggitivo. Fuggì nel sud di Jinan, dove si rifugiò nella Grande Moschea. Mentre i soldati davano la caccia ai resti della società segreta, Ziping pregava per ricevere aiuto. Gli eventi gli passarono accanto. Nella relativa quiete della sala di preghiera della moschea, Ziping incontrò un uomo che era come lui, un Boxer in fuga. Questo era Yang Hongxiu (杨鸿修) maestro di Chaquan (查拳) così Ziping rinunciò alla sua lealtà ai Boxer caduti e giurò invece fedeltà a Yang Hongxiu.

Ziping nel corso della sua vita studiò presumibilmente anche con altri insegnanti le principali armi del wushu, le tecniche di qinna e lo Shuai jiao.

È stato acclamato negli ambienti marziali come un artista marziale a tutto tondo. Wang Ziping è stato anche uno specialista in traumi ossei ed ha combinato la sua profonda conoscenza del qinna con le sue capacità di aggiustamento delle ossa compilando un metodo di trattamento per gli infortuni legati al Wushu.

Famose, oltre al suo contributo allo sviluppo delle arti marziali cinesi, rimangono anche le sue sfide contro avversari stranieri tra cui ricordiamo la sfida del 1919 a Pechino presso il parco Sun Yat-sen (中山公园) dove Wang Ziping sconfisse sul ring un forzuto russo il cui nome in Cinese è reso 康泰尔 Kāngtài'ěr. Dopo questo combattimento fu assunto come addestratore militare sotto il comando di 马子贞 Mǎ Zǐzhēn (altro nome di Ma Liang).

Altri contributi importanti di Wang Ziping al wushu cinese sono il suo ruolo come istruttore di arti marziali nell' "Esercito del Nord Ovest"(西北军) ed insegnò inoltre a Pechino, Tianjin, Jinan, Zhangjiakou, Nanchino, ecc.

La fondazione della "Società di Arti marziali Cinesi" (中国武术社) nel contesto della "Grande riunione del Movimento delle Arti marziali Nazionali" (全国武术运动大会), al quale partecipò con altri marzialisti importanti quali 何玉仙 Hé Yùxiān, 刘百川 Liú Bǎichuān, 高振东 Gāo Zhèndōng, ecc.
Nel 1949 è membro del Comitato Consultivo Politico del Popolo Cinese (全国政协委员) e continuò il suo lavoro di traumatologo.

Fu direttore della "Prima Riunione Nazionale di Arti Marziali"(第一届全国武术协会) ,  membro del comitato dell' "Associazione di lotta" (摔角协会), membro del Consiglio dell' "associazione di Medicina Tradizionale di Shanghai"(上海中医学会), vice direttore dell' "associazione di Traumatologia" (伤科学会), membro del Congresso del Popolo della Città (人大), membro della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese e membro della "Commissione degli Affari delle Nazionalità Minoranze"

Nel corso della sua vita, Ziping mostrò un grande patriottismo e un entusiasmo per le arti marziali che non tramontò mai. Il suo spirito e la sua resistenza erano instancabili e rimangono una fonte di ispirazione per molti cinesi, musulmani e non musulmani. Morì nel 1973, dopo non essere riuscito, alla fine, a sconfiggere una lunga malattia.

Fonti:

* le fonti consultate potrebbero contenere delle esagerazioni o non essere del tutto fedeli alla realtà storica dei fatti, invitiamo per tanto il lettore ad un'analisi critica del testo e dove possibile anche a portare elementi che possono confutare quanto riportato nel testo. 
  • https://web.archive.org/web/20090403121241/http://higher-criticism.com/2005/12/wang-ziping-muslim-patriot-in-china.html
  • https://meihuaquan.jimdofree.com/2018/06/09/wang-ziping/
  • https://it.wikipedia.org/wiki/%E1%B8%A4ad%C4%ABth
  • https://www.academia.edu/78656630/1928_The_Fierce_Competition_Between_Shaolin_and_Wudang
  • https://en.wikipedia.org/wiki/Wang_Ziping
  • https://www.kungfumagazine.com/magazine/article.php?article=84
  • Wushu among chinese moslem - Compiled by China Sports Editorial Board
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Naqshbandiyya
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Sufismo
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_di_giustizia_e_concordia#Yihetuan
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Chaquan